IL GARANTE NAZIONALE DEI DETENUTI: PROFILI COSTITUZIONALI

Giuseppe Eduardo Polizzi

Resumen


Fra gli strumenti alternativi ai rimedi giurisdizionali volti all’attuazione del programma costituzionale sulla protezione dei diritti delle persone private della propria libertà personale, particolare importanza ha assunto il Garante dei diritti dei detenuti. Si è ritenuto nel presente articolo di procedere all’analisi delle diverse funzioni che il Legislatore gli ha voluto affidare, sia a livello locale (dove in una prima fase sono state istituite le figure di garante, a ben vedere disomogenee e con con pochi poteri), sia a livello nazionale e, nell’ottica del Protocollo contro la tortura e i trattamenti inumani e degradanti, a livello internazionale. Con l’istituzione del Garante dei detenuti nazionale è emerso peraltro un altro tema di interesse costituzionale, posto che l’interprete si è trovato di fronte a un modello di amministrazione “ibrido”, che pur avendo elementi riconducibili alla responsabilità governativa di cui all’art. 95 Cost., nelle conclusioni cui si è giunti pare doversi ricondurre (seppur con dei correttivi suggeriti nel corso dell’indagine) al modulo organizzativo della pubblica amministrazione di cui all’art. 97, comma 2, Cost.


Palabras clave


Detenuti, libertà fondamentali, tortura

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